Che strano ..... pare che la televisione abbia capito che agli Italiani, interessi sapere se la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere. Singolare che esista qualcuno che in tutti questi anni continua ad essere convinto che questo sia l'unica sua risorsa per interessare il pubblico. Ma è veramente questo che la gente vuole? Vero che anche le torte in faccia divertivano e facevano svagare ... ma è passato un po' di tempo ed il sonoro non sempre ha migliorato i messaggi rivolti alla platea. Io non dico che sia necessario che i media accantonino, la programmazione "leggera", ma credo sia importante che i veicoli d'informazione, occupino più spazio dedicandolo alla corretta informazione. E' futile spiegare che quando un vostro congiunto sia affetto da una malattia che non concede speranza, i media si prodighino nel dare informazione atta a farvi scoprire se esiste una soluzione al vostro caso o comunque, rassicuri la vostra coscienza, sul fatto che quanto state facendo è realmente il massimo che possiate fare.Io credo che al "grande dilemma della vita e dei sogni" , avrei già dato risposta dalla prima volta, che il colto autore, lo propose. Un mio caro amico Piero, è morto di una grave forma tumorale ed in quella occasione ho cercato di capire dove, e se esistesse qualcuno che poteva aiutarlo. Lo trovai ma troppo tardi. Cazzo ! se qualcuno mi avesse informato prima! forse oggi sarebbe ancora con noi. Non voglio che questo accada ancora a me o ad altri, ed è per questo che ho diretto e realizzato questo film.Secondo me, è possibile farci sentire ed imporre a chi lo può fare, di informarci, perché credetemi se lo chiediamo tutti assieme, qualcuno dovrà farlo. Molto singolare che questo capiti in un Paese in cui i giornalisti pare proliferino come i sorci.
Conosco una ragazza che è affetta da sclerosi multipla e da molti anni è costretta su di una sedia a rotelle. La colpa è di chi non le ha detto che in giro per il mondo forse esiste una possibile cura o forse l'opportunità di vivere una vita qualitativamente migliore. I genetisti ed i ricercatori esistono, sono tanti ed intervistarli non è difficile. Lo hanno fatto Michela, la mia ragazza, ed i suoi amici. Sono semplici ragazzi ma hanno sconfitto il silenzio che poi tanto silenzio non era, se non nella testa di chi non ha dimostrato alcun interesse per il problema. Se qualcuno si ritiene responsabile di questo, se ne vergogni.
Dicono di lui.......
La vasta cultura e la genialità che lo caratterizzano, lo contraddistinguono.Chiamarlo solo regista sarebbe offensivo, perché lui potrebbe “trasformarsi” in ciò che vuole! Uomo dalle mille risorse, impossibile non essere colpiti dal suo fascino. Apparentemente estroverso, nasconde un universo sconfinato e tutto da scoprire. Sincero e leale, non andrebbe mai contro i suoi valori in cui crede fermamente. Si potrebbe definire una mina vagante, dice sempre quello che pensa e potrebbe rivoluzionare gli eventi quando e nella misura in cui non ti aspetti. Abile oratore, vi sorprenderà per i suoi modi a volte gentili ed eleganti a volte un po’ meno. Non stupitelo con effetti speciali, lui adora le cose semplici. Molto attento ai cambiamenti culturali, dedica molto del suo spazio a cercare di comprendere i nuovi fenomeni sociali che spesso non accetta, proprio per questo molti dei suoi film sono una denuncia verso tutti quei problemi di grande attualità che ci riguardano.
M.D.
Ci vorrebbe un libro per descriverlo, non è possibile imitarlo…la sua mente è geniale, capace di scrutare nell’Universo, la sua anima così grande che riesce ad entrare nel mondo cambiandone le leggi. Ti consola sapere che esistono persone che credono ancora che il mondo si possa cambiare e che la forza dei molti possa compiere miracoli. E’ grazie a lui se un’intuizione ha preso forma ed è diventata realtà. Nella vita, come tutti i grandi, ama le cose semplici, adora cucinare, dice che ridere fa bene alla salute, ha un debole per le donne, suona, canta, è un mago del computer, ad un certo punto ti chiedi se sia l’incarnazione dell’Uomo della Sindone o se nelle vite precedenti era Mozart o Leonardo da Vinci, poi lui ti sorride e ti dice che è Guido Marcone e tu ti sorprendi che un uomo possa contenere tutto e tutti. Bisogna parlare, dichiara, uscire allo scoperto, questo è il motivo per cui in effetti lui non riesce proprio a stare zitto…!
S.F.